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L'inquinamento atmosferico aumenta l'effetto degli aeroallergeni sul ricovero per asma


Esperimenti clinici hanno dimostrato che la risposta asmatica a un aeroallergene può essere incrementata da una precedente esposizione a un agente inquinante.

Sono stati confrontati gli effetti di aeroallergeni ambientali sulla ospedalizzazione per asma tra giorni con alti e bassi livelli di inquinamento atmosferico in 11 grandi città canadesi.

Il rischio relativo di ricovero per un aumento interquartile dei livelli di polline è stato pari a 1,124 nei giorni con i valori più bassi di polveri sottili con un diametro aerodinamico mediano inferiore o uguale a 2.5 micron ( PM2.5 ) rispetto a 1,179 nei giorni con valori di PM2.5 maggiori.

Significative differenze ( P minore o uguale a 0.05 ) nei rischi relativi di ricovero tra i valori più bassi rispetto a quelli più elevati di particelle con un diametro aerodinamico mediano inferiore o uguale a 10 micron sono stati i valori di 1,149 rispetto a 1,210 per ascomiceti, 1,112 contro 1,302 per basidiomiceti, 1,159 rispetto a 1,149 per deuteromiceti e 1,061 contro 1,117 per le erbe.

In conclusione, è stata identificata una associazione tra aeroallergeni e ricoveri per asma, che sono incrementati nei giorni di inquinamento atmosferico superiore.
Ridurre al minimo l'esposizione all'inquinamento atmosferico può ridurre le riacutizzazioni dell'asma allergica. ( Xagena2012 )

Cakmak S et al, J Allergy Clin Immunol 2012; 29: 228-31

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